GRATIS se non lo paghi non puoi pretendere.


Sono uno scrittore, ho bisogno di servizi che possano aiutarmi là dove io da solo non riesco.

Ho competenze di scrittura, ho fatto dei corsi, ho letto molto, mi do da fare e il mio livello è buono, questo è quello che ho riscontrato confrontandomi con beta lettori e persone del settore letterario anche di discreto livello.

Ora, finito il mio ultimo libro ho bisogno di qualcuno che riesca a vedere ciò che a me è precluso a causa della troppa familiarità del testo.

Sì perché funziona proprio così. Il cervello tende a bypassare gli errori, come i refusi (nemici giurati degli scrittori), succede quando un testo lo si conosce molto bene, quasi riga per riga.

Quindi contatto un tizio su Facebook che dice di fare Editing professionale, ma lo fa…

… GRATIS.

Mi domando, come sia possibile fare qualcosa professionalmente ma GRATIS.

Forse è ricco, o ha una missione nella vita, magari deve espiare delle colpe oppure è un benefattore di una Onlus per scrittori, lo penso conoscendo l’impegno e la fatica che necessitano per fare un buon Editing, soprattutto su un libro come il mio di trecento pagine.

Gli invio il testo e dopo una settimana circa mi torna indietro con note a margine e correzioni degne di un ragazzino della seconda media, dove si denota una scrittura ingenua e inesperta.

Dice che il mio Romanzo è troppo particolareggiato, che il flashback va scritto a metà libro se no il lettore si confonde, insomma insieme a un altro po’ di segnalazioni mi consiglia di scrivere, e qui cito testualmente: “Più Tell e meno Show perché bisogna sintetizzare”.

Storco la bocca in una smorfia di dolore, perché è come se qualcuno mi avesse dato un pugno allo stomaco appena dopo mangiato.

Non credevo che la gente amasse il riassunto di un Romanzo anziché il libro completo.

E io che pensavo che raccontare una storia servisse solo ai bambini mentre un adulto le vicende voleva viverle. Ma che scemo!

Con tutti quegli scrittori come Flaubert e soci che hanno da sempre spinto la narrativa a nascondere l’ingombrante Narratore onnisciente a favore di un’immersione maggiore del lettore incontro a una esperienza più attiva e appagante. 

Della serie: “Non dirmi che la luna splende, mostrami il riflesso della sua luce nel vetro infranto” come diceva Checov, che a questo punto dovrebbe dire, secondo il tizio, che la luna è luminosa e basta.

Checov sintetizza un po’ e che diamine!

Poi penso a tutta quella schiera di Scrittori Anglosassoni che hanno da sempre prediletto il mostrato, particolareggiando, non fino allo sfinimento s’intende, con dettagli concreti, per far immaginare al lettore le scene, proprio come in un film mentale.

Che spreco di tempo il loro, quando bastava raccontare la storia in metà libro facendo una sintesi.

Vabbè. Lo ringrazio e lo dimentico per sempre, relegando la sua opinione GRATIS in un cantuccio della mia mente chiamato: “Angolo delle str#nz@t€”.

Allora decido che è meglio contattare un vero professionista, che mi chiede una cifra congrua a cartella che accetto (non a cuor leggero perché non ho denaro da regalare), e dopo due mesi mi ridà il testo con sensate correzioni e modifiche su cui discutere come persone che conoscono il settore anche durante incontri su Google Meet.

Ho pagato, ho speso e di sicuro non rientrerò con quello che il mio libro venderà, ma provare è sempre meglio che non farlo, mi dico.

Il libro viene pubblicato da una CE seria ma piccola, che non riesce a sobbarcarsi l’impegno oneroso in termini di tempo e denaro per fare una vera e propria promozione capillare continuata sui Social, oltre ai pochi servizi che mi mettono a disposizione come: una radio on line e una rivista, sempre sul web.

Mi rimbocco le maniche e contattato alcuni Book Influencer di Instagram e Tik Tok, Blogger e un paio di riviste on line di settore.

Le recensioni sui social sono sostanzialmente la quarta di copertina e un breve parere personale del recensore che nel più dei casi fa capire che non è arrivato a leggere fino alla fine, ma vabbè è GRATIS, chi se ne frega.

Poi passo alle interviste On-Line.

Ci sono da poter scegliere a piene mani e quindi guardo quelle che più mi hanno coinvolto per professionalità e competenza e ne contatto tre.

Due mi danno la data subito. Chiedo quanto dovrò corrispondere, e mi dicono che è GRATIS.

Arrivo in trasmissione, su Instagram e la persona che mi intervista si presenta con uno schermo condiviso dove ci sono altri due scrittori.

Ci da dieci minuti ognuno, dopo averci fatto la fatidica domanda: “Parlami di te e del tuo libro”.

Altro pugno allo stomaco, e una lacrima mi scende sulla guancia.

La terza mi ricontatta dopo qualche giorno e ci accordiamo per il giorno, la Book Influencer con cui devo fare l’intervista mi chiede un contributo volontario, dice che per lei va bene qualsiasi cifra e che non devo sentirmi obbligato a strafare (umiltà estrema).

Reputo che sia una brava professionista e dalle sue domande agli scrittori che mi hanno preceduto, si nota la conoscenza del libro, quindi perché non si dovrebbe far pagare?

Lo leggerà tutto?

In realtà non mi importa perché anche se così non fosse ci sa fare.

Le accredito € 40,00 su PayPal, è una donazione e sono contento di poterla aiutare nel suo lavoro che fa con devozione e passione.

Mi ringrazia con un messaggio pieno di riconoscenza perché di solito non vanno oltre i 5 o 10 euro quando va bene, ammette.

Facciamo l’intervista e va tutto a gonfie vele, lei è bravissima e sono soddisfatto.

Chiudo la giornata e mi metto a letto. Ma ci penso e ci ripenso. GRATIS…

… sul WEB sembra che ormai ci sia questa malsana moda di regalare servizi agli scrittori, a parte i Corsi On-Line che usano le brevi meta-lezioni gratuite per farsi conoscere e poi venderti quelle vere, tutto il resto non ha un prezzo.

E a questo punto credo che, per come siamo stati educati da questa società (inutile fingere che non sia così), questi servizi regalati a volte non abbiano un vero valore e vengano sfruttati tanto perché sono GRATIS.

Visto che tutto ha un costo ormai, come si dice spesso: “tra un po’ ci faranno pagare anche l’aria che respiriamo”, che per inciso per vie traverse già lo stanno facendo (ma questo è un altro discorso), appena vediamo la possibilità di avere qualcosa GRATIS ce ne avventiamo come un crocerista al buffet, indipendentemente se il cibo sia buono o meno.

Il GRATIS non favorisce chi ne usufruisce, perché il servizio che ne conseguirà non POTRÀ, per forza di cose, essere professionale e soddisfacente.

Chi si fa pagare per i Servizi agli Scrittori che sia un Editor, CdB, Grafico, Web Designer, Intervistatore, Recensore o Blogger, lo fa usufruendo di piattaforme a pagamento (StreamYard pro, Domini per siti e Host, Abbonamenti a software, Tempo per la lettura di libri ecc.) , usando il suo tempo e togliendolo ad altre attività redditizie, insieme alle sue competenze (che hanno un valore!).

Tutto questo non può essere GRATIS.

Quindi la prossima volta che vi approcciate a qualcuno a cui chiedete un servizio e vi domanda un compenso, non sparite indignati, ma domandatevi se il suo lavoro valga quello che vi ha chiesto, e se la risposta è sì, e potete permettervelo, PAGATE.

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